marzo 9, 2018 10:11 am

Gratitudine…anche in azienda

Che cos’è la gratitudine? Scopri perchè è importante e come puoi allenarla.

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Ad alcuni può sembrare cosi banale parlare di gratitudine, perché pensano che dire grazie sia una cosa naturale, che deriva dalle buone norme e maniere di una società civile. La verità è che spesso diciamo grazie, senza sapere perché o ne diciamo talmente pochi da far rabbrividire il karma.

Una sola parola che può cambiare notevolmente la tua vita. Grazie.

La gratitudine va oltre l’essere educato; dire grazie è il modo più semplice ed immediato per stare meglio, in qualsiasi area della tua vita. Essere grato per ciò che hai e non solo perché qualcuno ti fa un piacere o una gentilezza.

Essere grato significa essere ripagato in abbondanza. Un brano tratto dal Vangelo secondo Matteo recita cosi:

“A chiunque ha sarà dato e sarà dato nell’abbondanza. A chi non ha sarà tolto anche quello che ha.”

A prima vista un passo del genere ci potrebbe suonare strano, la sensazione è che porti con sé un velo di ingiustizia.

La verità è che si tratta di un rompicapo. Basta aggiungerci una parola e tutto cambia.

Indovinate di che parola sto parlando? GRATITUDINE!

Leggete inserendo questo termine e vedrete come cambia il senso della frase:

“A chiunque ha gratitudine sarà dato e sarà nell’abbondanza. A chi non ha gratitudine sarà tolto anche quello che ha.”

Essere grato significa non dare per scontato ciò che siamo e ciò che accade nella nostra vita quotidiana.

Il semplice fatto di mostrare gratitudine implica una liberazione personale. Essere grati significa riconoscere, agire con umiltà e senza artifici, imparare a valorizzare quello che davvero è importante nella vita.

E non c’entra nulla con il pensiero positivo stile Polly Anna. È concentrarsi su cosa è gratificante, piuttosto che avere pensieri sanguisuga d’energia, come ad esempio:

  • Odio il mio lavoro
  • Non guadagno abbastanza
  • Faccio schifo
  • Non trovo il partner ideale

Questi pensieri non aiutano la persona a crescere. La portano sempre più verso il basso, togliendo appunto l’energia utile per farla rialzare.

La gratitudine aiuta a recuperare questa energia anche solo dicendo grazie per quello che sia ha. Talmente semplice che pochi la praticano.

Non si nasce maestri di gratitudine. Già essere consapevoli che esiste e che ti può portare ad un enorme beneficio nella vita, è un primo passo. Per allenare la gratitudine è importante iniziare a pensare in maniera più nutriente:

  • dire grazie per quello che si ha non per quello che non si ha;
  • dire grazie per tutte le fortune che hai nella tua vita non per le disgrazie
  • dire grazie per tutte le soluzioni che hai trovato non per tutti i problemi che accadono
  • dire grazie alle persone che ci stanno accanto per il semplice fatto che ci sono
  • dire grazie alla salute che abbiamo
  • dire grazie alla vita, alla nostra vita, perché in fondo non è scontato essere vivi.

E tutto questo non ve lo dico solo perché ho letto un libro. Ve lo dico perché ho sperimentato ed esercitato la gratitudine. E ancora oggi la tengo allenata. E prima di scegliere di applicare la gratitudine ho messo in “modalità aereo” le mie vocine demotivanti, quelle che mi dicevano: Ale vuoi diventare un yogi? O innalzarti a sommo sacerdote della gratitudine?
La mia grande scoperta è stata che la gratitudine non ti trasforma in qualche santone, ma ti innalza facendoti diventare una persona migliore.

Alessandra Boglioni

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Questo articolo è stato scritto da Alessandra Boglioni

1 commento

  • Emanuela Terranova says:

    Grazie mia cara coach per avermi donato queste parole meravigliose! Ne avevo proprio bisogno! Un abbraccio forte forte.

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