I 5 accordi :Fare Utili

maggio 11, 2018 10:00 am

I 5 accordi

Esiste la ricetta per la felicità? Forse no. Oggi, però, vogliamo darvi alcuni buoni consigli per fare in modo che la felicità diventi una buona abitudine da allenare.

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Esiste una domanda che ci poniamo molte volte in circostanze diverse, e la stessa domanda ci viene servita spesso condita di tanti altri piccoli dettagli. La stessa che alle volte sa tanto di retorica e poco di verità sincera, semplice, disarmante.

La domanda è: come si fa a essere felici?

Di ricette, intrugli e garbugli al mondo che parlano di felicità e di come raggiungerla ce ne sono davvero tanti. E questo mio vuole rappresentare quel pizzico di zucchero che si mette nel sugo di pomodoro, per togliere l’acidità di un ortaggio gustoso, ma a volta un po’ acido, come la vita, alle volte.

Ogni ricetta che si rispetti bisogna prima provarla nella sua formula originale, cosi come viene spiegata, e solo quando ci si sporca le mani, si può iniziare a fare le variazioni del tema, adattando la ricetta al proprio essere.

I 5 accordi appartengono a due importanti libri di ricette su come essere felici, senza retorica, solo con l’intento di iniziare a vedere la felicità come una buona abitudine da allenare, legata al concetto di essere liberi dai condizionamenti esterni e da quello che gli altri decidono per noi. Felicità e libertà possono rappresentare due facce della stessa medaglia. Questo concetto è ripreso dagli stessi Tolchechi, il popolo Sudamericano da dove i 5 accordi hanno preso vita. Per conoscere in maniera approfondita i 5 accordi vi invito a leggere i due libri che li hanno fatti conoscere al mondo: I Quattro Accordi. Guida pratica alla libertà personale, di Don Miguel Riuz e Il Quinto Accordo. Guida pratica alla padronanza di SéUn libro di saggezza tolteca di Don Miguel Ruiz, Don José Ruiz, Janet Mills.

Noi siamo la realtà che vogliamo dipingere nella nostra vita, per i Toltechi siamo artisti della nostra vita, come fanno i bambini da piccoli, per loro tutto quello che gli accade è nel qui e nell’ora e vivono la vita dipingendola giorno per giorno. Sempre come i fanciulli la nostra vera natura è la felicità, l’amore e libertà.

In breve quali sono i 5 accordi e cosa significano.

1)         Sii impeccabile con la parola: usa le parole per creare vita e non distruzioni, usa parole nutrienti e non veleno verso gli altri, e soprattutto verso te stesso. Non sparlare degli altri, esprimendo giudizi e/o critiche. Prova, invece, ad apprezzarli perché ti forniscono utili informazioni per crescere.

2)         Non prendere nulla in modo personale. Sottotitolo: l’accordo che mette in pensione anticipata le vocine depotenzianti.  È un potente antivirus verso gli altri. E come essere davanti ad uno specchio. L’immagine che noi vediamo non è reale, ma è un riflesso di ciò che noi percepiamo come reale, e questo riflesso il nostro cervello lo interpreta, dandogli un significato carico di valore per noi. Siamo noi che decidiamo il peso ed il valore di quel riflesso. Quando ne siamo consapevoli possiamo cambiare ciò che vediamo riflesso nello specchio. Ciò che gli altri ti dicono è ciò che vedono in questo specchio, quindi per loro è vero e reale. Non prendere nulla sul personale significa non farsi comandare da ciò che gli altri ti dicono. Ecco perché si parla di antivirus: non sarai più vittima del veleno emotivo generato dal risentimento per le parole e le azioni altrui.

3)         Non supporre nulla: quando inizi a supporre stai guardando solo la tua personalissima immagine nello specchio, senza considerare che l’altro avrà un’immagine diversa dello stesso concetto.

4)         Fai sempre del tuo meglio: attenzione il meglio non il massimo! Esiste una diversità tra i due termini, e non di livello di prestazione. Il massimo sottintende che dopo averlo raggiunto ci si fermi: ho raggiunto il mio massimo! Il meglio è un processo di impegno costante, dato dalla pratica, e da una forte e radicata autodisciplina, come l’acqua che goccia dopo goccia scava il terreno e da vita ad un torrente. Il “tuo meglio” non è assoluto ma relativo alla tua condizione psico-fisica e può variare al variare delle circostanze.

5)         Sii scettico, ma impara ad ascoltare. Abbiamo parlato di uno specchio che riflette la nostra personalissima immagine del mondo, ciò significa che per scoprire cosa vedono le altre persone riflesso nello specchio avremo bisogno di dubitare e di fare domande per scoprire ciò che ora ci è celato.

Nutri un dubbio sano quel dubbio che ti fa porre delle domande; analizza ogni cosa con spirito critico.

Con la poesia Lode del dubbio di Bertol Brecht, drammaturgo, poeta, regista teatrale e saggista tedesco vi invito a dubitare della vostra felicità e iniziare a vedere in modo diverso quel riflesso nello specchio.

 

Sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate

serenamente e con rispetto chi

come moneta infida pesa la vostra parola!

Vorrei che foste accorti, che non deste

con troppa fiducia la vostra parola.

 

Leggete la storia e guardate

in fuga furiosa invincibili eserciti.

In ogni luogo

fortezze indistruttibili rovinano e

anche se innumerabile era l’armata salpando,

le navi che tornarono

le si poté contare.

Fu così un giorno un uomo sulla inaccessibile vetta

e giunse una nave alla fine

dell’infinito mare.

 

Oh bello lo scuoter del capo

su verità incontestabili!

Oh il coraggioso medico che cura

l’ammalato senza speranza!

 

Ma d’ogni dubbio il più bello

è quando coloro che sono

senza fede, senza forza, levano il capo e

alla forza dei loro oppressori

non credono più!

 

Oh quanta fatica ci volle per conquistare il principio!

Quante vittime costò!

Com’era difficile accorgersi

che fosse così e non diverso!

Con un respiro di sollievo un giorno

un uomo nel libro del sapere lo scrisse.

 

Forse a lungo là dentro starà e più generazioni

ne vivranno e in quello vedranno un’eterna sapienza

e spezzeranno i sapienti chi non lo conosce.

Ma può avvenire che spunti un sospetto, di nuove esperienze,

che quella tesi scuotano. Il dubbio si desta.

E un altro giorno un uomo dal libro del sapere

gravemente cancella quella tesi.

 

Intronato dagli ordini, passato alla visita

d’idoneità da barbuti medici, ispezionato

da esseri raggianti di fregi d’oro, edificato

da solennissimi preti, che gli sbattono alle orecchie

un libro redatto da Iddio in persona,

erudito da impazienti pedagoghi, sta il povero e ode

che questo mondo è il migliore dei mondi possibili e che il buco

nel tetto della sua stanza è stato proprio previsto da Dio.

Veramente gli è difficile

dubitare di questo mondo.

Madido di sudore si curva l’uomo

che costruisce la casa dove non lui dovrà abitare.

 

Ma sgobba madido di sudore anche l’uomo

che la propria casa si costruisce.

Sono coloro che non riflettono, a non

dubitare mai. Splendida è la loro digestione,

infallibile il loro giudizio.

Non credono ai fatti, credono solo a se stessi.

Se occorre, tanto peggio per i fatti.

La pazienza che han con se stessi

è sconfinata. Gli argomenti

li odono con gli orecchi della spia.

 

Con coloro che non riflettono e mai dubitano

si incontrano coloro che riflettono e mai agiscono.

Non dubitano per giungere alla decisione, bensì

per schivare la decisione. Le teste

le usano solo per scuoterle. Con aria grave

mettono in guardia dall’acqua i passeggeri dl navi che affondano.

Sotto l’ascia dell’assassino

si chiedono se anch’egli non sia un uomo.

 

Dopo aver rilevato, mormorando,

che la questione non è ancora sviscerata vanno a letto.

La loro attività consiste nell’oscillare.

Il loro motto preferito è: l’istruttoria continua.

 

Certo, se il dubbio lodate

non lodate però

quel dubbio che è disperazione!

Che giova poter dubitare, a colui

che non riesce a decidersi!

Può sbagliare ad agire

chi di motivi troppo scarsi si contenta!

Ma inattivo rimane nel pericolo

chi di troppi ha bisogno.

 

Tu, tu che sei una guida, non dimenticare

che tale sei, perché hai dubitato

delle guide! E dunque a chi è guidato

permetti il dubbio!

 

Alessandra Boglioni

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Questo articolo è stato scritto da Alessandra Boglioni

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