dicembre 8, 2017 10:56 am

La palestra dei sognatori

La capacità di sognare si può allenare? Si, esiste una palestra per i sognatori.

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Ogni tanto mi fermo e sogno. Mi sdraio sul letto, chiudo gli occhi e sogno di essere una rock star, un’acrobata, una nuvola che muta forma e sostanza. Ogni tanto mi assento, sto con gli angeli e sogno di essere altrove. Sognare è semplice. Quasi come se fosse la seconda cosa che facciamo appena nati: prima respiriamo e poi sogniamo. O forse sognavamo anche prima di nascere, chi lo sa.

Eppure non per tutti sognare è così semplice.

Sognare. Verbo tanto legato all’infanzia da esserne lo spauracchio nell’età adulta, dove ormai numeri, somme, regole, fogli di excel, cruscotti di controllo finanziario, usi e costumi fanno spesso da padroni indiscussi. E così la freschezza data dall’azione del sognare lascia spazio alla pesantezza della vita di tutti i giorni. Quante volte avrete sentito che sognare serve all’imprenditore per capire cosa vuole dalla sua azienda, per capire cosa lo muove tutti i giorni. Ebbe sognare è un’azione sopra i ruoli. Sognare è una capacità ed un talento che abbiamo innati, fino a quando ci dicono che sognare fa male e che bisogna pensare a diventare grandi. Applicando alla lettera il dover crescere, spesso abbandoniamo la capacità di sognare nel nostro bagaglio dei talenti. Chissà quanti talenti potremmo trovare in quel bagaglio solo ricordandoci di avere uno.

Sognare, verbo, azione, capacità, skills e quindi, per sua natura allenabile. E proprio mentre sto scrivendo questo articolo, l’ha dichiarato lo chef Cracco, durante la semifinale di Masterchef, (alleno la mia capacità di cucinare!). Le sue parole sono state: “sognare costa, è un esercizio”. Le coincidenze non capitano per caso.

Esiste un manuale del buon sognatore? Probabilmente si. Oggi siamo pieni di manuali per ogni cosa, anche per andare in bagno nella maniera più corretta. Più che un manuale forse serve una palestra dove poter allenare questo muscolo atrofizzato. Esiste una palestra dove allenarsi a sognare? Si. Io ne frequento una dalla prima elementare. Poi ne ho scoperta una a 20 anni. Vi voglio raccontare della prima, perché forse potrà essere utile a chi trova difficile sognare.

La palestra che frequento si chiama: libri. Attenzione ho scritto libri e non manuali e non tomi di studio o trattati. La palestra libri è aperta a tutti, offre una varietà di abbonamenti, modalità di fruizione e attrezzature diverse a seconda dell’età, (libri pop up per bambini ad esempio), della preferenza, (carta stampa vs kindle), e dei sensi nel caso di audiolibri. Ma l’aspetto più affascinante si trova, pensate un po’, nella sua offerta unica di valore, rappresentata dai miglior personal trainer del mondo, chiamati scrittori. E ne avete l’imbarazzo della scelta, per genere, modalità di scrittura, nazionalità, numero di pagine. I miei personal trainers preferiti sono Italo Calvino e Stefano Benni, ma sono solo due di infiniti autori che mi hanno aiutata ad allenare la mia capacità di sognare.

Ti invio a provare questo allenamento, come se stessi migliorando il tuo corpo e vedere come cambia la tua capacità di sognare, proprio come il tuo corpo cambia dopo aver fatto esercizio. In fondo come dice Cracco: sognare è un esercizio.

Alessandra Boglioni

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